LA COMUNICAZIONE CON I CARTONI ANIMATI COSA NE PENSATE? | Potenziale sanamente disacrante | Testi o video e suoni? | Video e suoni E testi! | Apprendere creando cartooon | Learning object con Exe? | Accessibilità | Accessibilità: utile per tutti

LA COMUNICAZIONE CON I CARTONI ANIMATI COSA NE PENSATE?

Ho potuto notare che questi brevi messaggi creati con xtranormal hanno un potere di lettura maggiore rispetto al testo scritto e quindi maggiore incisività comunicativa; sono molto graditi dai giovani studenti ma anche dagli adulti; a mio avviso dobbiamo riflettere e forse rivalutare l'efficacia dei cartoni animati nella comunicazione delle informazioni.

Questo è quello che ho inserito in una pagina web dedicata ai miei studenti



Mentre questo cartone l'ho inserito, in quanto coordinatore del dipartimento di matematica, in una mia pagina web per i miei colleghi


Potenziale sanamente disacrante

Guardando i tuoi cartoni, mi è venuto in mente un compagno di liceo, tanti anni fa, che traduceva Omero in stile Western - a lui sarebbe piaciuto giocare con xtranormal, credo.
Quindi in ricordo di M.A., anche se questo primo tentativo è molto rozzo[1] :










Ma per gli usi non scherzosi mi lascia perplessa la sintesi vocale di xtranormal: ai ciechi non serve perché non possono far partire il video con la tastiera, ai sordi neppure perché non la sentono, a me che non sono sorda né cieca, mi ricorda certe signore bbone che partono in autostart con un "Ciao" poi ti spiatellano con voce erotico-metallica la pubblicità del prodotto ;-) - calmansi calmansi Oct 13, 2010

Testi o video e suoni?

'Quelli tra noi che da docenti universitari dedicano la propria vita a scrivere testi amano pensare che la gente capisca il mondo attraverso i nostri testi scritti. Però urge sempre di più riconoscere che lo scrivere parole è il latino della nostra epoca moderna, e che il linguaggio ordinario della gente, la vulgata della gente, non è fatta di parole, ma è questo: video e suono'.... i cartoni sono video (animazioni) e suoni (voce). Non condividi Claude? (Guidoantonio)

Video e suoni E testi!

LOL, touché! (per gli altri:Guidoantonio sembra alludere al mio uso di questa citazione di Lessig per l'epigrafe del mio blog su Webmultimediale (http://www.webmultimediale.org/almansi),
Tuttavia, cfr. http://www.webmultimediale.org/almansi/2007/01/cultura_leggiscrivi_multimedia.html dove spiegavo la scelta di quell'epigrafe:
  • In effetti, il web "leggi/scrivi" di cui parla Lessig rappresenta sì una stupenda liberazione dell'espressione e della condivisione della creatività personale, ed è calzante il confronto che Lessig fa tra l'attuale passaggio a un linguaggio multimediale e il rapporto latino-vulgata.
  • Però più si rafforza questa democratizzazione - il termine torna spesso nella conferenza di Lessig - culturale ed espressiva, più diminuisce il numero di chi non può parteciparvi, più drastica diventa la loro esclusione.
  • Ascoltare in merito l'inizio del podcast dell'intervento"How Wide's the Digital Divide?" di Andy Carvin davanti alla CISOA, accessibile, assieme alla sua presentazione PowerPoint, da http://www.andycarvin.com/archives/2006/04/podcast_of_my_cisoa.html [2]
  • Nella sua conferenza a Wikimania, Lessig faceva un uso particolarmente intelligente del multimedia, dove il messaggio audio veniva ripetuto in parole chiave sullo schermo. Probabilmente perché, come dice Jonathan Zittrain nella sua introduzione alla conferenza [3] , è un grande comunicatore, e quindi sa che anche rivolgendosi a persone senza disabilità sensoriale, conviene. Forse anche per sensibilità alla necessità di rivolgersi a tutti.
  • Altri entusiasti del multimedia sono meno accorti, però, persino tra i specialisti della formazione con le "ICT". Finché si limitano a fraintendere il detto "Un'immagine vale 1000 parole" e a ingombrare gratuitamente le loro pagine di immagini e pagine decorative, poco male, a patto che queste immagini non abbiano indirizzi sterminati che intasano la vocalizzazione[4]
E vedi gli esempi mostrati da Lessig prima di quel passo in quella sua conferenza a Wikimania 2006. Ne do uno in quell'estratto:







(http://www.youtube.com/watch?v=jBZx3_MktX0 - registrazione completa in http://blip.tv/file/57456)
In quegli esempi, c'è una creatività che non mi sembra possibile con xtranormal.

Soprattutto, l'accessibilità è un più e non un meno: quindi perché non dare ANCHE il testo usato in un'animazione xtranormal per consentire ai sordi di sapere di cosa si tratta? Si potrebbe mettere su un'altra pagina e farvi un link, per non appesantire quella principale. E questo gioverebbe anche a chi impara meglio sul testo che non con i video. Col testo ci puoi fare cose che aiutano ad impararne: copiarlo, annotarlo. Si possono anche annotare i video: vedi i commenti che ho aggiunto sul video in "Blocked" Ning Video Autostarts:








Non è molto complicato, vero, però va imparato lo stesso, e quanti corsi di aggiornamento per docenti insegnano come insegnare a farlo?
Non si tratta di un tertium non datur, "Testi o video e suoni". Con il numerico puoi avere link a terzi e quarti ecc. Vedi anche il tutorial Accessibilità e qualità dei contenuti audiovisivi di Roberto Ellero [5] per http://www.accessibile.gov.it/ (il sito dell'Osservatorio per l'accessibilità della pubblica amministrazione). Dalla trascrizione del suo video:
  • ...Ogni video parte sempre da un testo e al testo ritorna (un libro si legge generando immagini nella mente, e il percorso inverso conduce all’audiodescrizione, che è a sua volta un testo). Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, aiuta a tradurre l’informazione visiva in testo (per l’audiodescrizione che consente a chi non vede di comprendere la narrazione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di titoli a tutto schermo e di sottotitolazione. ...
Quindi: video e suoni E testi.

RE
Ringrazio molto Claude per le riflessioni, le considerazioni e la vasta documentazione apportata riguardo il tema trattato. Senza dubbio l'apertura ad un contesto più globale che proponi rappresenta un punto focale per ogni educatore; l'accortezza per la non esclusione o meglio ancora per una completa inclusione deve essere per tutti un obiettivo ineludibile.

Apprendere creando cartooon

Ciao Claude, intervengo certo non in difesa di qualcuno ma perché l'argomento si sta facendo davvero interessante. Quanto affermi, e ne è ampia e validissima prova il tuo video divertentissimo, sottolinea, appunto i limiti e le problematiche di detto strumento ma, qui, appunto, secondo me, è ovvio, subentra l'intelligenza e l'esperienza del docente. Sta a noi saper scegliere il modo e gli argomenti da trattare.
Credo che sia scontato il fatto, o quasi, che detto strumento online, risulta essere molto utile perché di libero utlizzo (anche se limitato nel numero delle creazioni), multipiattaforma e perché non richiede alcuna istallazione. Al tempo stesso, permettendo il copia ed incolla risulta essere molto comodo e veloce anche se, solo utilizzandolo a fondo se ne posono scoprire i diversi limiti. Cerco di venire al punto...
Mi riferisco proprio ed in particolare alle scuole primarie, dell'infanzia ed alle prime classi (ma, al limite, anche a quelle successive) della scuola secondaria, dove gli alunni, come ben sappiamo sono un po' più grandi.
Personalmente lo trovo un ottimo strumento attraverso il quale, ad esempio, in modo ludico, far intervenire ogni singolo alunno, per relazionare, ad esempio un qualsiasi argomento, di qualsiasi materia. Si può apprendere così, limportanza della sintesi. Il modo corretto di relazionare, l'importanza della punteggiatura e, anche se nella lingua italiana sono poco usati, l'importanza degli accenti. Provate ad esempio a scrivere un po'... il personaggio ve lo leggerà "un po apostrofo". Allora il sottoscritto, per ovviare a questo errore, ha sostituito, pur essendo un errore, "un po'" con "un pò". Forse questo qualcuno, giustamente, lo può anche trovare diseducativo ma io invece lo ritengo importante perché apre ad un certo tipo di ragionamento e spinge quindi chi usa detto strumento a trovare le giuste situazioni del caso.
Nei diversi video sulla Storia di Pinocchjio, ad esempio, ho sostituito il segno "-" usato da Collodi per degli spazi e delle giuste pause sempre perché il personaggio me lo leggeva come "linetta".
Per aggiungere degli spazi tra una frase e l'altra, rimanendo attaccato alla parola ed alla punteggiatura precedente, io ho usato "il trucco" di aggiungere due puntini e poi uno spazio.
Durante il copia ed incolla avvengono anche degli errori che, ad esempio, costringo il "creatore" del filmato a riascoltare il tutto, a fare le dovute correzioni, ad aggiungere degli spazi che "vengono mangiat, durante il copia ed incolla e, cosa non da poco, lo costringe a riascoltare e quindi. probabilmente, a memorizzare/capire quanto sta scrivendo.

Learning object con Exe?

Sempre quale esempio avrei proprio idea di creare dei Learning Object di prova, da testare insiemne a tutti voi, tramite il software gratuito e multipiattafoma, eXe, dove, ad esempio, potrebbe essere aggiunto un capitolo della storia di Pinoccchio quale attività di lettura, il relativo video per un riascolto comodo ma utile alla individuazione, appunto, degli errori di pronuncia, un test finale che chieda, appunto, gli errori di pronuncia ed eventualemente domande specifiche dedicate sempre a detto capitolo.
Che ne pensate?

Accessibilità

Scusatemi tutti se lo aggiungo per ultimo, certo non per minore importanza, anzi. ... Proprio grazie a Claude sto imparando, in prima persona, l'importanza di aprirmi alle problematiche che possono incontrare i non vedenti, i non udenti, eccetera. Un insegnante del 2010 dovrebbe, al di là di leggi esistenti, stare molto attento a dette problematiche. Cercare di viverle in prima persona. Trovarvi rimedio. Ecco perché, ad esmpio, ad ogni singolo video sulla Storia di Pinocchio, ho aggiunto il relativo testo. Mi auguro che tutto questo possa bastare. Se ci pensiamo un attimo, non richiede poi così tempo e potremmo riportare detta attenzione anche ai nostri alunni sensibilizzandoli su dette problematiche. Solo allora, forse, avremmo fatto un lavoro davvero utile e completo.
Claude, vista la lunga esperienza, in tutto questo ci può e ci potrà aiutare molto e quindi la sollecito ad organizzare, se se la sente, un incontro, possibilmente in lingua italiana, con lei od altri esperti per affrontare insieme detto argomento. Magari tramite Skype o strumento simile, con un gusto preavviso per tutti noi e con la possibilità di registrazione e pubblicazione dell'incontro.
Grazie, quindi, a Claude per i suoi interventi, sempre pronti e divertenti, oltre che utilissimi, e grazie a GuidoAntonio per aver, forse senza rendersene conto, aperto questa interessantissima discussione che, se lo riterrete opportuno, in seguito, potremmo anche rendere pubblica o, addirittura, crearci un apposito eBook.
A presto risentirci e... attendo con ansia altri interventi, critiche, pareri, liberamente espressi da tutti voi.
RR

Accessibilità: utile per tutti

Accolgo volentieri la proposta di approfondire assieme il tema dell'accessibilità, però non su Skype, di preferenza: meglio se usiamo la mailing-list e una pagina di questo wiki, magari poi creandovi sottopagine. Così gli interessati potranno partecipare quando hanno tempo.
Infatti così avevamo fatto per il workshop che Roberto Ellero - fondatore del progetto http://www.webmultimediale.org - ed io avevamo animato per gli iscritti alla lista di discussione ITForum (ITforum: Instructional Technology Forum: vedi http://it.coe.uga.edu/itforum/). Per quel workshop avevamo creato un wiki a se stante, http://accessibility4all.wikispaces.com, però non mi sembra necessario per noi, visto che ne abbiamo già uno (Claude).
  1. ^ Testo usato: Dante, Inf. I, 61-87. Copiato da http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_I
  2. ^ Una mia traduzione italiana del powerpoint di Carvin con indicazioni temporali aggiunte è scaricabile in .sxi (formato OpenOffice/NeoOffice) e in .ppt (formato MS Office) da http://noimedia.wikispaces.com/Carvin+Digital+Divide+CISOA
  3. ^ Primi 48 secondi della registrazione video in http://blip.tv/file/57456 . Sto lavorando a una trascrizione sincronizzata di tutta la registrazione video: non so se ce la farò. Intanto ne ho trascritto/tradotto in italiano un estratto intorno alla citazione riportata all'inizio, e l'ho messo su You Tube in http://www.youtube.com/watch?v=jBZx3_MktX0. Tecnicamente, è un'aberrazione, perché i sottotitoli sono riregistrati in video anziché testuali, e perché, appunto, ho utilizzato una cattura di schermo per registrare il file SMIL, con consguente perdita di definizione. Però ho fatto così perché non potevo caricare il file .mov e il file .smil in un sito con directories. Intanto li ho messi nel wiki di Noimedia: http://noimedia.wikispaces.com/space/showimage/Lessig_wikimania_estratto.mov e http://noimedia.wikispaces.com/space/showimage/levinintro.qt.smil
  4. ^ Per chi non ha JAWS o un altro programma di vocalizzazione, si può ascoltare la simulazione di una pagina letta da uno screenreader in http://www.webaim.org/simulations/screenreader.php
  5. ^ Roberto Ellero è ideatore e responsabile di webmultimediale.org - dove ho capito, appunto, che l'accessibilità è un più e non un meno, oltre ad essere un requisito secondo la legge Stanca per la scuola