WALLWISHER



Carissimi,

grazie a Maria ho scoperto questo simpaticissimo, utile e divertente servizio online.

Sul vostro muro, anche voi, insieme ai vostri alunni e/o discenti, potrete aggiungere video, foto od immagini, i disegni dei vostri alunni e tutto quanto desiderate.

Perché non ne realizzate uno?

Forse realizzerò un piccolo videotutorial ma... è talmente semplice nell'uso che, anche se in lingua inglese, non è certo difficile da usare.

Controllate quello che mi sono divertito a realizzare io, molto velocemente, e che raccolgie i link del nostro Progetto: http://www.wallwisher.com/wall/pinocchio-nella-rete

A presto...

RR


Intervento di Claude


Ciao Riccardo,
Apro una nuova pagina per rispnderti: Wallwisher2 - come diceva il naturalista Buffon, le style, c'est l'homme, ma anche la donna, e questa gli stili di titoli li usa solo per fare titoli: quando metti tutto il tuo testo in "titolo 3", io mi chiedo cosa siano i primi due livelli da cui esso dipende ;-)
Scherzo ma solo a metà: ho avuto troppi allievi "dislessici che si ignoravano" per i quali, una volta scoperto il problema, è fondamentale l'uso corretto degli stili di titoli, che consente di trarre un sommario interattivo.
Cosa che serve anche ai NON dislessici, d'altronde: vedi ad es. http://micusif.wikispaces.com/Vinsonneau+1 . È una pagina che abbiamo fatto in un workshop di francese intensivo per studenti iscritti a un Master in comunicazione interculturale. Nella loro lista di lettura, c'erano 2 capitoli di Vinsonneau, Geneviève (2002). L'identité culturelle. Paris, France: Armand Collin. Loro li avevano ricevuti scanditi maluccio, senza margine per prendere appunti. Indipercui abbiamo cominciato col copiare gli intertitoli del 1° capitolo in quella pagina del wiki usando gli stili di titoli pertinenti, aggiungendo il widget per il sommario[1]
in cima. Poi loro, suddividendosi il lavoro, hanno inserito i loro appunti tra gli intertitoli. Vabbè che il sommario risultante è un po' pesante, normalmente ogni voce andrebbe accorciata. Però fa un buon riassunto, no?

Ciao Calude... sei una "maestra" molto severa ma... hai perfettamente ragione. A che servono gli stili? Nel mio caso ed anche proprio nel rispetto degli ipovedenti, serve, anche se usato in modo non del tutto corretto, a rendere più grande e quindi più leggibile il tutto. So benissimo che è un modo scorretto, improprio od impreciso di usarli ma, il testo disponibile, in automatico, lo trovo eccessivamente troppo piccolo, anche per i miei occhi.


Risposta a Claude.


Come sempre ti ringrazio comunque per il consiglio e per aver sottolineato l'importanza di detti stili. Ti prometto che, io per primo, ci farò più attenzione. Anche se sono oberato di impegni farò di tutto per porre rimedio a quanto sottolinei.

Per adesso mi sono meritato una valutazione insufficiente ma vedrai come sono veloce, attento e rispettoso di quanto mi viene suggerito.

Mi pare che sia un ottimo lavoro quello dei tuoi studenti.

Grazie ancora per i tuoi interventi, preziosissimi, che sono e saranno utili a tutti noi.

La cosa, anzi, mi diverte e mi fa sentire anche più giovane. Mi pare di essere tornato ad essere alunno e... ti ringrazio anche per questo.

Per quanto riguarda le tue utilissime e giustissime indicazioni nella pagina Wallwisher2, credo non sia facile per nessuno di noi comprendere tutto ciò ma, ne sono sicuro, ci proveremo.

Calcola però che tutti gli strumenti che usiamo, proviamo, testiamo, condividiamo, sono appunto dei servizi online che ci servono e serviranno per usarli prima con i nostri studenti.

Inizialmente ne dobbiamo comprendere l'uso, famigliarizzare con essi, prenderci confidenza e, subito dopo, non perché cosa meno importante, sono certo che, grazie anche alle tue gentili
indicazioni/lezioni, proveremo a porvi rimedio. Al tempo stesso credo che non si possa pretendere troppo quando un servizio online è gratuito.

Concordo comunque in pieno con te per quanto riguarda la maggior visibilità di un semplice sito Internet rispetto a servizi online quali, appunto, Wallwisher.

Per quanto riguarda gli errori riscontrati sul Podcast, eccetera, ne ho già parlato con l'amico Gioachino ma, per adesso, non abbiamo trovato rimedio.

Noi non ci arrendiamo e proseguiremo nella ricerca... altrimenti, anche se la cosa farà aumentare di molto il mio lavoro, creerò una copia di detto Podcast, ad esempio, all'interno dello
spazio offerto da Edidablog - Progetto Web X. Questo mi potrà essere molto utile perché è mia intenzione inserire il nostro Podcast all'interno di iTunes, anche per farne comprendere l'utilità, la comodità
e l'uso ai colleghi: la visualizzazione e l'utizzo ondemand di quanto realizzato.

Porta quindi pazienza e continua a sostenerci in questo utilissimo e serissimo percorso.

A presto e... correggo subito!



Risposta a Riccardo

Ciao Riccardo,
Ti ringrazio della tua pazienza con me. Sugli stili, forse avrei anche dovuto spiegare che li ho scoperti traducendo testi dove venivano utilizzati in modo così bizzarro che ad un tratto, mi venivano fuori fonti enormi in mezzo al testo di una sezione ;-) Non è il tuo caso.

Re il podcast e iTunes:
  • ho utilizzato a volte la piattaforma podhost.deche produce podcast "podspot.de": ad es. http://noimedia.podspot.de (non più attivo). Il suo flusso RSS http://noimedia.podspot.de/rss funziona per iTunes. Problema: l'interfaccia admin è in tedesco, però tanto i podcast funzionano tutti nello stesso modo.
  • Un altro trucco è di ottimizzare il codice del podcast tramite ad es. feedburner, ma è da anni che non lo faccio.
  • Poi ci sarebbe il sistema utilizzato da Cory Doctorow, che mette i suoi audiolibri sull'Internet Archive, poi vi linka nel suo blog normale: risultato: http://craphound.com/?feed=rss2&cat=6 - anch'esso compatibile con iTunes

Re la mia spatafiata Wallwisher2 e la tua osservazione:

  • credo non sia facile per nessuno di noi comprendere tutto ciò ma, ne sono sicuro, ci proveremo.
  • Calcola però che tutti gli strumenti che usiamo, proviamo, testiamo, condividiamo, sono appunto dei servizi online che ci servono e serviranno per usarli prima con i nostri studenti.

Forse avrei dovuto semplicemente scrivere: le cose accessibili ai disabili funzionano anche meglio per tutti e viceversa, quelle non accessibili ai disabili hanno buone probabilità di creare problemi anche ai non disabili.
Cfr. Venezia, dove le rampe di legna sui ponti antichi consentono finalmente a chi è in sedia a rotelle di visitare la città, e sono anche molto utili ai genitori con bimbi in carrozzine, ai turisti con valige a rotelle ecc. - e dove invece il ponte di Santiago Calatrava tra Piazzale Roma e la stazione esclude i disabili e rompe l'anima ai non disabili di cui sopra - quando essi non vi si rompono anche le ossa scivolando sui gradini di vetro.
Idem per l'accessibilità web: un sito che non funziona con la sintesi vocale molto probabilmente non funziona nemmeno col telefonino. E nel caso di Wallwisher non funziona nemmeno granché con un computer, salvo magari per farvi un filmino sul progetto. Ma persino per questo - vedi la [[file/view/Pinocchio_wallwisher_mappa.jpg/171064393/Pinocchio_wallwisher_mappa.jpg|cattura]] della finestrella della geomappa - meglio evitare di aprire le finestrelle. (continua forse - calmansi calmansi Oct 17, 2010)
  1. ^ Il codice per il sommario completo, che riprende tutti i sottotitoli in una "scatola" a destra, è:
    [[toc]]
    Poi si può anche creare un sommario "piatto" in cima alla pagina (che riprende soltanto i titoli di livello 1) usando il codice
    code
    code